La chiamata di Antonio Tajani all’ambasciatrice a Teheran è diventata un caso per il Ministro degli Esteri. Il motivo.
Criticato nei giorni scorsi anche da Matteo Renzi, ecco Antonio Tajani nuovamente al centro delle polemiche. Il motivo? Una telefonata all’ambasciatrice italiana a Teheran pubblicata dallo stesso Ministro sui social nella quale sono emersi diversi passaggi discutibili e domande ritenute, dai più, scontate e al limite di essere definite delle gaffe.

Guerra in Iran e la chiusura dell’Ambasciata italiana a Teheran
Nelle scorse ore, a causa dell’escalation nella guerra in Iran e in tutto il Medio Oriente, il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, aveva comunicato la chiusura dell’Ambasciata italiana a Teheran. Tramite un post social, il vicepremier aveva spiegato: “Per motivi di sicurezza abbiamo chiuso l’Ambasciata d’Italia a Teheran. Un gruppo di circa 50 connazionali guidati dalla nostra Ambasciatrice in Iran ha attraversato il confine con l’Azerbaigian”. E ancora: “Continuiamo a tenere aperte le relazioni diplomatiche con Teheran, a tutela degli italiani rimasti in Iran e dei nostri interessi nazionali, l’Ambasciata continuerà ad operare da Baku”.
La telefonata della polemica condivisa da Tajani
Fin qui nulla di male, se non fosse che lo stesso Ministro abbia condiviso nel post la sua personale telefonata all’ambasciatrice italiana a Teheran nella quale ha posto domande che in tanti hanno ritenuto imbarazzanti e al limite del surreale. Oltre ai tantissimi commenti contrariati sotto al video condiviso da Tajani, a porre l’accento in questo senso è stato Dagospia che non ha certo perdonato il titolare degli Esteri.
“Antonio Tajani non è un Ministro, ma una barzelletta con le gambe“, ha scritto Dago. “Quello stoccafisso bollito del titolare della Farnesina chiama Paola Amadei, ambasciatrice italiana a Teheran, e le chiede: ‘Oggi come stati i bombardamenti?’ (fa freschetto? Ce vuole il giubbino?) – Per rispondere alla surreale domanda, Amadei attinge alle sue migliori doti diplomatiche (e riesce a non ridere al telefono con il Ministro): ‘Non ce ne stiamo andando, ma a Teheran continuano’ – il colmo è che il video della gaffe è stato pubblicato sui social dallo stesso Tajani […]”, ha concluso ancora Dagospia, di fatto amplificando i tanti commenti increduli sotto al post del Ministro.